Ci sono regali speciali, di grande generosità, e quello che Marco Malvaldi, l’autore di punta della Sellerio, il Padre dei romanzi gialli che hanno dato vita alla serie tv I delitti del BarLume, ma anche di romanzi storici e di divulgazione scientifica, ha pensato per grandi e piccini, ha anche una grande valenza sociale.

In questo momento, nel quale abitiamo tutti insieme in una bolla sospesa dal futuro incerto, lui ci offre un racconto inedito, Il Castello dalle Mille Botole, una favola per tenere svegli i bambini – non per farli addormentare – e sostenere, per chi lo volesse, la Terapia Intensiva dell’Ospedale di Livorno.

Il racconto è scaricabile sul sito della Sellerio, e lì troverete anche i dati per fare la donazione.

Questo bel pensiero è stato così motivato dalle sue parole:

In un periodo in cui si inizia a parlare di ripartenza, in cui fra non molto gli adulti ricominceranno a lavorare, ai bambini mi sembra che non ci pensi quasi nessuno. Per cui ho pensato di scrivere una favola per loro, e anche per voi, se volete leggerla ad alta voce. Se poi vi piacesse, potreste fare una donazione al reparto di terapia intensiva di Livorno: ve lo dico da pisano”

Ora se però, in questo Castello pensate di trovarci bionde principesse affacciate in attesa di un principe azzurro e streghe malefiche, avete sbagliato favola!

Malvaldi, con l’esuberante inventiva che lo ha proclamato uno degli scrittori più amati del nostro tempo, ci prende per mano e ci porta in un castello dove un ricco signore, per difendersi dalle pressanti richieste di favori degli abitanti dei paesi vicini e per potersi dedicare in tutto relax alla visione delle repliche delle trasmissioni di Maria De Filippi, si circonda di mille diaboliche trappole che possano impedire l’ingresso nella sua proprietà. Ma rimane rinchiuso così a lungo che, quando decide di uscire per una passeggiata, non ricorda più dove le nascoste.

E allora, una compagnia di intrepidi dai nomi improbabili decide di aiutarlo, non di certo per sua aridità d’animo, ma solo grazie alla ricompensa. I loro nomi? Ciaccy, Pimpy, Lally, Paffy, Mino, Gino, Rino, Dino, Pino e Guidobaldo Maria Guardalà Che Cosce, signore di Mantova e duca d’Asburgo.

Una esilarante avventura, abitata da lettere impronunciabili, fontane che vanno a spritz, bottiglie avvelenate, ponti levatoi e piranha, uno squalo che vive nella fontana, scale che si trasformano in scivolo, mille trabocchetti e inserti di pensieri tipo:”Ehi, scusa, ma nelle favole non ci sono le mitragliatrici. – Se è per quello non ci dovrebbe essere nemmeno la televisione che trasmette Maria De Filippi!”

Insomma, ritroverete nella fiaba tutti gli scoppiettanti dialoghi e le chiacchiere irriverenti tipiche della scrittura di Malvaldi, e una morale che porrà il ricco signore davanti a una scelta che, in altri ambiti, potrebbe riguardare tutti noi.

Quanto vale la nostra libertà?

E se qualche bambino saccente dovesse porvi domande fuori luogo durante la lettura di questa favola meravigliosamente strampalata, ad esempio chiedendovi come sia possibile che uno squalo viva in una fontana, fate come suggerisce l’autore, rispondetegli così: “

«Allora, visto che sai tutto di biologia, dimmi: come si concilia la teoria evoluzionistica con l’esplosione delle specie del periodo precambriano?»

Il Castello dalle mille botole, racconto di Marco Malvaldi, è scaricabile sul sito della Sellerio, insieme alle coordinate per  sostenere la Terapia Intensiva dell’Ospedale di Livorno